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    April 16

    ~ cos'è ?

    Sono tornata in reparto.
    E forse non dovevo farlo.

    Mi han legato e stretto gli organi all'altezza del petto. Un groppo in gola si è formato, appena ho varcato quella porta.
    Il codice, ricordo ancora il codice della porta scorrevole.
    Quante volte in quel mese ho attraversato quella porta.
    E quante volte quel « buongiorno dottore ! » è squillato fuori dalla mia bocca.
    . . « buongiorno piccina . . » Un sorriso.

    Di spalle vedo Rosi.
    Rosi, Rosi, Rosi.
    La mia seconda mammina, lei si che mi faceva ridere.
    Che mi guarda con quegli occhi, da dietro di occhiali. Quelle sue mosse così buffe.
    Quei consigli, come li darebbe una madre alla figlia.
    Quei momenti in cui raccontavamo un pò di noi a vicenda.
    Le sfioro il fianco con la mano, da dietro. Si volta e noto i suoi occhi quando mi vede.
    Una stretta al cuore, incredibile.
    Un lungo abbraccio.
    « quanto mi sei mancata ... ».
    Deve esserci anche Gianlu in giro. Dov'è?
    Sonia. « la mia patatina ... quando è che torni ? »
    « lo sapete che io farei un anno di tirocinio non pagato qui ! » . .
    Li abbraccio tutti. Con calore. I miei primi angeli dal cuore d'oro.

    Poi da lontano, eccolo. Gianlu.
    Appena si accorge di me è come se lo sguardo, diamine, si illuminasse.
    E mi lancio addosso a lui.
    Tre mesi, tre mesi senza i suoi consigli, le sue parole.
    Come ho fatto ? Quanto mi sono mancati, quanto mi è mancato.
    « sto bene, gli esami . . me ne mancano due. speriamo di riuscire a darli a giugno. »
    Sorrido, ancora, ancora. Perchè son troppo felice di averlo rivisto.
    Il mio mentore.
    Erano le cinque quando ho varcato la porta del reparto.
    E alle sette e trenta sono uscita.
    Ore intense, veramente.
    Alcuni lievi e corti momenti in cui ho riprovato l'ebrezza del mio mestiere.
    Ancora due lunghi anni.
    Devo pensare, a come tornare lì.
    Se c'è anche solamente una possibilità di tornare in quel reparto, io la sfrutterò.
    Voglio solamente quello.
    Un altro giorno in quel reparto. Solo un altro giorno con Rosi e Gianlu, in divisa.
    Con loro, solamente loro.

    Sto tanto, troppo male.
    Piango, come una bambina.
    Incredibile.
    Sono disperata, non doveva capitare.
    Non doveva succedere questo.
    Non dovevo permettere che succedesse.
    Mi odio, mi odio, mi odio.

    Ma li amo, li amo, li amo.
    Dal più profondo del mio cuore . . .

    Mi mancate.

    April 03

    Romantique .

    A Te Jovanotti
    A te che sei l’unica al mondo
    L’unica ragione
    Per arrivare fino in fondo
    Ad ogni mio respiro
    Quando ti guardo
    Dopo un giorno pieno di parole
    Senza che tu mi dica niente
    Tutto si fa chiaro
    A te che mi hai trovato
    All’angolo coi pugni chiusi
    Con le mie spalle contro il muro
    Pronto a difendermi
    Con gli occhi bassi
    Stavo in fila
    Con i disillusi
    Tu mi hai raccolto
    Come un gatto
    E mi hai portato con te
    A te io canto una canzone
    Perchè non ho altro
    Niente di meglio da offrirti
    Di tutto quello che ho
    Prendi il mio tempo
    E la magìa
    Che con un solo salto
    Ci fa volare dentro l’aria
    Come bollicine
    A te che sei
    Semplicemente sei
    Sostanza dei giorni miei
    Sostanza dei giorni miei
    A te che sei il mio grande amore
    Ed il mio amore grande
    A te che hai preso la mia vita
    E ne hai fatto molto di più
    A te che hai dato senso al tempo
    Senza misurarlo
    A te che sei il mio amore grande
    Ed il mio grande amore
    A te che io
    Ti ho visto piangere nella mia mano
    Fragile che potevo ucciderti stringendoti un pò
    E poi ti ho visto
    Con la forza di un aeroplano
    Prendere in mano la tua vita
    E trascinarla in salvo
    A te che mi hai insegnato i sogni
    E l’arte dell’avventura
    A te che credi nel coraggio
    E anche nella paura
    A te che sei la miglior cosa
    Che mi sia successa
    A te che cambi tutti i giorni
    E resti sempre la stessa
    A te che sei
    Semplicemente sei
    Sostanza dei giorni miei
    Sostanza dei sogni miei
    A te che sei
    Essenzialmente sei
    Sostanza dei sogni miei
    Sostanza dei giorni miei
    A te che non ti piaci mai
    E sei una meraviglia
    Le forze della natura si concentrano in te
    Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
    Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
    A te che sei l’unica amica
    Che io posso avere
    L’unico amore che vorrei
    Se io non ti avessi con me
    A te che hai reso la mia vita
    Bella da morire
    Che riesci a render la fatica
    Un immenso piacere
    A te che sei il mio grande amore
    Ed il mio amore grande
    A te che hai preso la mia vita
    E ne hai fatto molto di più
    A te che hai dato senso al tempo
    Senza misurarlo
    A te che sei il mio amore grande
    Ed il mio grande amore
    A te che sei
    Semplicemente sei
    Sostanza dei giorni miei
    Sostanza dei sogni miei
    E a te che sei
    Semplicemente sei
    Compagna dei giorni miei
    Sostanza dei sogni miei

    una vita da mediano .

    . . con dei compiti precisi .

    Non credo di stare adempiendo a questi miei compiti . Ci sono ben pochi pensieri nella mia mente ora . E il tutto si è fatto estremamente stancante, faticoso.

    Perchè non credete a chi vi dice che qualsiasi cosa tu faccia , è la passione a guidarti . E' la passione che ti alimenta , ma non basta . Costanza costanza costanza , queste son quello che ci vuole .

    Torno sempre a lamentarmi ? Non so nemmeno se sia un lamento , una lamentela o un lamentarsi . So solo che sono totalmente a terra , lontana dalla mia fonte di vita perenne , e lontana , perfettamente lontana da ogni mio futuro in questo momento auspicabile . Sono all'inizio, e già odio l'idea di non aver concluso nulla, che non arriverò, o che se arriverò , arriverò troppo tardi .

    Stessa ed unica tiritera, un movimento ritmico e metallico , come di un pendolo . E' stato creato per oscillare, e fino all'ultimo dei suoi giorni non farà altro che oscillare . Due semplici movimenti . Andata . E ritorno . Andata . E ritorno . Su . Giù . E Su . Giu . E su . . .

    Dondolo, senza alcun compito a me assegnato , che sia personale . Sono una pecora del gregge , siamo tutte pecore del gregge . Non posso fregiarmi di qualcosa che faccio solamente io. Ho abbandonato tutto per lo studio , e per gli altri . Mi sembra incredibile di non poter trovare tempo per tante cose che vorrei fare. Ed è una cosa che odio , perchè fino 7 mesi fa era questo il mio pensiero.

    Dicevo che l'università sarebbe stata la nostra salvezza , che sarebbe stato ciò che ci risveglierà dal torpore e della schiavità del liceo . Se osservo le mie mani vedo solamente un giro in più di catene che mi legano alla libreria colma di libri che ancora devo sfogliare . E pensare che ora invece di scrivere queste cazzate dovrei aprirli , almeno uno no ? Cominciare . . E' l'inizio che fa paura . . E la fine non arriva mai .

    Mi son trovata nuovamente legata, intrappolata , in prigione . Non un momento che possa respirare , che possa guardare in alto . E' tornata l'angoscia ? Si , è tornata . . è inutile che io neghi l'evidenza . Da oggi comincia la parte difficile , e se non riuscirò a buttare tutta la mia anima e il mio corpo in questo progetto non riuscirò a tirarne fuori le gambe.

    Ricomincia l'angoscia, sinceramente pensavo fossero finiti quei tempi . . .