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5月29日 Non capisco .... più la gente. Forse, non l'ho mai capita. Forse. Forse ? L'ipocrisia dilaga, anche in casa. Sono stanca, odio quando non so PRECISAMENTE cosa pensa la gente di te. Odio quando ti fanno il visino sorridente e poi scopri tante cose .. che non avresti mai voluto scrivere. La tua sorella che ti 'stima'? Ovvero, così dicono quei due che ci han messo al mondo? Ma dai, ma raccontiamola a qualcun'altro .. Che emerita cazzata! Lei non stima nemmeno il papa, può stimare me? E poi 'parla male' di me con i suoi amichetti. Saranno conversazioni vecchie? Ancora peggio pensare che ci sia stato un periodo in cui lei abbia pensato quello. Che età di merda l'adolescenza! Cristo, è proprio un'età del cazzo! Lei che fa cose che .. santo dio nemmeno riuscirei a pensare. L'angioletto, solo e sconsolato .. ma vai va! Valla a raccontare a qualcuno .. Chi è causa del suo PIANGA SE STESSO! Non piagnucoli su quanto la vita è stata crudele con te! Reagisci, e vedrai che i frutti li vedi! Odio la gente che continua a piangersi addosso, che nonostante continui a 'vivere' continua anche a fare gli stessi errori. Non lo sopporto, perchè non lo concepisco che una persona dotata di intelletto continui a sbagliare. Sei tardo, ammettilo e non fare l'orgoglioso del cazzo! Sono stronza, ma sono talmente ma talmente tanto incazzata e indignata oggi, che nessuno può farmi cambiare idea. Sarà che è stata una giornata del cazzo, ma cristo .. ma imparate a vivere. Ho imparato che non esistono più le parole 'non ce la faccio ..' prima o poi TUTTI ci arrivano. Prima o poi .. c'è chi ci mette di meno, chi un pò di più. Ma ci si arriva alla fine! E questo è innegabile .. Credo di non sopportare più mia sorella, è una cosa brutta ma credo proprio che con la sua ipocrisia abbia proprio toccato il fondo. Veramente .. Odio i segreti, odio gli scheletri nell'armadio, odio quelle doppie vite che la gente si crea per un .. piacere ? E' quello che ti guida ? Non lo so proprio a sto punto! So solo che concettualmente è una GRANDE STRONZATA! Beh, se lo leggi sappi che è vero .. Io non intendo più venirti incontro. Non hai accettato quando l'ho fatto, e ora non ci provo nemmeno più. 5月15日 Giulia. Stanza 5. Letto 17. 'Giulia, giulia ! Ma .. perchè piangi ? Giulietta mia .. ' Mi avvicino a lei, e giuro che mi si è stretto il cuore nel vederla piangere. Gli occhi rossi, quelle mani e quelle braccia, quel viso, gonfio dal cortisone. ' Su, ti prego, non piangere. Cosa è successo ? ' Non riusciva a parlare. Son 3 mesi che sta in ospedale, e son 3 mesi che i medici cercano di capire cosa abbia. La sua gamba destra è gonfia, terribilmente gonfia. La pelle, sembra volersi lacerare da un secondo all'altro. Il dottore l'ha trattata come una pezzente, urlando come un ossesso, un chirurgo di merda! Urlando che stava entrando in sala operatoria, che non era quello il momento di portare pazienti. Urlando che non aveva tempo per queste sciocchezze! L'ho maledetto, l'ho odiato. Non so nemmeno chi sia, ma l'ho odiato e lo odio. Odio tutti i chirurghi. Cerco di stringerle la mano. Vorrei abbracciarla. Da una parte le parole di Gianluca: 'Non avere mai paura di toccare il paziente.. ' Dall'altra quell'orribile ossessione, del paziente toccato con guanti, perchè contagioso? Perchè .. ha qualcosa? Odio sinceramente questa cosa di mettere i guanti, per fare qualsiasi cosa. Perchè io quella donna l'adoro. E non sopporto che qualcuno, che non ha i mezzi per difendersi, venga trattato così. Odio il mondo intero che permette che questi sopprusi avvengano. 'Ti prego Giulia, non piangere. Ora non piangere più .. stai tranquilla. Che andrà tutto bene .. ' Sono una bugiarda. Non andrà tutto bene. Sono una terribile bugiarda. 5月1日 ? o !E' tutto un punto interrogativo o un punto esclamativo ? Non ne ho alcuna idea. Osservare da una sedia, seduta, il mondo intorno a te. Cosa vedi? .... Un insieme di linee, di corpi, che si allungano, dagli svariati colori. Che si intrecciano, si abbracciano e si schiaffeggiano. IndefinibileIndescrivibileInscindibile. Non Ne Posso Più. Odio. Odio. Odio me stessa. Quasi 20 dannati anni e ancora non ho capito come sapermi prendere. Come vivere sta cazzo di vita. Come far vivere gli altri. Sarò tragica? No, sono stufa. Stufa di vedere la gente soffrire. Stufa di esser costretta ad assistere al dolore altrui. Vorrei non vedere più le lacrime di mamma. Non più lo sguardo perso di Ale. Non più questo corpo imperfetto. Mai più un'opprimente situazione economica che continua a metterci in ginocchio. Non più Lui, che mi guarda insoddisfatto. Piangere, ridere, mangiare. Ecco lo scopo della mia vita. Comincio ad odiare il cibo. Ma è tornata ad essere la mia droga. Mi viene da piangere. Ho un problema ? Non lo so. Non ho nemmeno i soldi per permettermi un dietologo. Devo dare 6 esami impossibili per stare in paro poi. Si vende il tempo? Dove? .......... Dieta e studio. Fame nervosa. Cibo cibo cibo cibo. Birra. Ecco, questo è quanto. Non sono forse incompatibili le prime due parole. Dieta Studio e situazione familiare disastrosa. E queste tre? Trovate un punto d'appoggio. Vorrei opsinizzare i miei problemi e renderli più riconoscibili ad un fantomatico linfocita T citotossico che li elimini tutti. Vorrei che fossero fagocitati. Il Non-self. FUORI! Quei problemi, sono NON-SELF! Non li voglio. Non sono miei, non me li sono provocati. Sono arrivati.. Non è vero. Tutti siamo cause dei nostri mali .. Non diciamo cazzate per favore. Dio cristo! 4月16日 ~ cos'è ?Sono tornata in reparto. E forse non dovevo farlo. Mi han legato e stretto gli organi all'altezza del petto. Un groppo in gola si è formato, appena ho varcato quella porta. Il codice, ricordo ancora il codice della porta scorrevole. Quante volte in quel mese ho attraversato quella porta. E quante volte quel « buongiorno dottore ! » è squillato fuori dalla mia bocca. . . « buongiorno piccina . . » Un sorriso. Di spalle vedo Rosi. Rosi, Rosi, Rosi. La mia seconda mammina, lei si che mi faceva ridere. Che mi guarda con quegli occhi, da dietro di occhiali. Quelle sue mosse così buffe. Quei consigli, come li darebbe una madre alla figlia. Quei momenti in cui raccontavamo un pò di noi a vicenda. Le sfioro il fianco con la mano, da dietro. Si volta e noto i suoi occhi quando mi vede. Una stretta al cuore, incredibile. Un lungo abbraccio. « quanto mi sei mancata ... ». Deve esserci anche Gianlu in giro. Dov'è? Sonia. « la mia patatina ... quando è che torni ? » « lo sapete che io farei un anno di tirocinio non pagato qui ! » . . Li abbraccio tutti. Con calore. I miei primi angeli dal cuore d'oro. Poi da lontano, eccolo. Gianlu. Appena si accorge di me è come se lo sguardo, diamine, si illuminasse. E mi lancio addosso a lui. Tre mesi, tre mesi senza i suoi consigli, le sue parole. Come ho fatto ? Quanto mi sono mancati, quanto mi è mancato. « sto bene, gli esami . . me ne mancano due. speriamo di riuscire a darli a giugno. » Sorrido, ancora, ancora. Perchè son troppo felice di averlo rivisto. Il mio mentore. Erano le cinque quando ho varcato la porta del reparto. E alle sette e trenta sono uscita. Ore intense, veramente. Alcuni lievi e corti momenti in cui ho riprovato l'ebrezza del mio mestiere. Ancora due lunghi anni. Devo pensare, a come tornare lì. Se c'è anche solamente una possibilità di tornare in quel reparto, io la sfrutterò. Voglio solamente quello. Un altro giorno in quel reparto. Solo un altro giorno con Rosi e Gianlu, in divisa. Con loro, solamente loro. Sto tanto, troppo male. Piango, come una bambina. Incredibile. Sono disperata, non doveva capitare. Non doveva succedere questo. Non dovevo permettere che succedesse. Mi odio, mi odio, mi odio. Ma li amo, li amo, li amo. Dal più profondo del mio cuore . . . Mi mancate. 4月3日 Romantique .A Te Jovanotti una vita da mediano .. . con dei compiti precisi . Non credo di stare adempiendo a questi miei compiti . Ci sono ben pochi pensieri nella mia mente ora . E il tutto si è fatto estremamente stancante, faticoso. Perchè non credete a chi vi dice che qualsiasi cosa tu faccia , è la passione a guidarti . E' la passione che ti alimenta , ma non basta . Costanza costanza costanza , queste son quello che ci vuole . Torno sempre a lamentarmi ? Non so nemmeno se sia un lamento , una lamentela o un lamentarsi . So solo che sono totalmente a terra , lontana dalla mia fonte di vita perenne , e lontana , perfettamente lontana da ogni mio futuro in questo momento auspicabile . Sono all'inizio, e già odio l'idea di non aver concluso nulla, che non arriverò, o che se arriverò , arriverò troppo tardi . Stessa ed unica tiritera, un movimento ritmico e metallico , come di un pendolo . E' stato creato per oscillare, e fino all'ultimo dei suoi giorni non farà altro che oscillare . Due semplici movimenti . Andata . E ritorno . Andata . E ritorno . Su . Giù . E Su . Giu . E su . . . Dondolo, senza alcun compito a me assegnato , che sia personale . Sono una pecora del gregge , siamo tutte pecore del gregge . Non posso fregiarmi di qualcosa che faccio solamente io. Ho abbandonato tutto per lo studio , e per gli altri . Mi sembra incredibile di non poter trovare tempo per tante cose che vorrei fare. Ed è una cosa che odio , perchè fino 7 mesi fa era questo il mio pensiero. Dicevo che l'università sarebbe stata la nostra salvezza , che sarebbe stato ciò che ci risveglierà dal torpore e della schiavità del liceo . Se osservo le mie mani vedo solamente un giro in più di catene che mi legano alla libreria colma di libri che ancora devo sfogliare . E pensare che ora invece di scrivere queste cazzate dovrei aprirli , almeno uno no ? Cominciare . . E' l'inizio che fa paura . . E la fine non arriva mai . Mi son trovata nuovamente legata, intrappolata , in prigione . Non un momento che possa respirare , che possa guardare in alto . E' tornata l'angoscia ? Si , è tornata . . è inutile che io neghi l'evidenza . Da oggi comincia la parte difficile , e se non riuscirò a buttare tutta la mia anima e il mio corpo in questo progetto non riuscirò a tirarne fuori le gambe. Ricomincia l'angoscia, sinceramente pensavo fossero finiti quei tempi . . . 3月27日 ~ little composition . dove sta amore ?
qui , giace amore . tra le mie mani , come un soffio di vento che fa splendere di più il sole . 3月10日 ~ light , no more .Si è appena addormentata . Lo
sento ancora , è forte il suo profumo . Con quello mi addormento ogni sera . E’
come una ninna nanna per me , o forse è semplicemente abitudine . Fatto sta che
è come un sonnifero , quel sottofondo d’agrumi , è come se mi fossi adagiato
sotto alberi di aranci insieme a stecche di vaniglia che tengo tra i denti .
Anche d’inverno , quando ci stringiamo sotto le coperte , a me da freschezza .
Anche ora , è così caldo che dovrei allontanarla . Eppure il suo corpo è così
fresco , mi da sollievo . Ha lavorato per tutto il giorno e anche stasera è
crollata tra le mie braccia . Quel sorriso d’angelo sembra esser perenne sulle
labbra rosee , insieme a quella chioma bionda e mossa . Capelli che sono
sparpagliati , in disordine , sul mio petto sudato . La mia mano non riesce a
smettere di accarezzarle la guancia . Sembra che la stagione non abbia effetto
su di lei lasciandole la pelle come di pesca , vellutata e quasi diafana .
Fuori è notte . Perché non mi hai mai detto niente ? Anche questo mi tormenta . Cosa le è passato per la testa ? Quanti mesi saranno che mantiene il segreto ? Cosa l’ha spinta a tenermi tutto nascosto ? E a sorridere , ha sempre sorriso in questi ultimi mesi . Non l’ho mai vista triste , con lo sguardo assorto , sconvolta , distratta . Mai , mai . Sempre e solo per me , lei ha sempre e solo vissuto per me . Perché ora non ho il coraggio di svegliarla per chiederle una spiegazione ? L’avrei potuto fare anche prima , a cena . Dio , quanto era buono quell’arrosto . Sarà stato quello che mi ha annebbiato la mente ? Perché non le ho chiesto niente . L’ho osservata lavare i piatti e sistemare la cucina per mezzora , che mi dava le spalle , mentre per la prima volta da quando stiamo insieme , la partita scorreva dinnanzi ai miei occhi e non aveva la mia attenzione . Un goal , due goal , forse tre . Ma chissenefrega . Avevo un gioiello , che ho sempre tenuto nascosto tra le dita , avevo paura di guardarlo e così l’ho tenuto lontano anche dagli altri . Ma questo mio comportamento e questa protezione è stata fatale , perché non ho notato quando il mio piccolo tesoro cominciava a divenire opaco . Piano , lentamente . Sarebbe stato difficile notarlo . Tutto si stava svolgendo troppo lentamente per accorgersene . Eppure era iniziato , e io non me ne ero accorto ne all’inizio ne in seguito . Mi resta dannarmi ? O cosa . . ? L’orologio segna le 3.05 .
Mancano due ore all’alba . La stanchezza , non la sento per nulla . Ed ora ho
sempre più paura che lei non si svegli . Mai più . . Come può non avermi detto nulla quando ha letto quelle parole ? Eppure ricordo quando quella lettera è arrivata a casa . Fuori si scatenava un temporale . I tuoni , lo sapevo , preannunciavano qualcosa . E le sue parole che mi dicevano che era la risposta delle analisi di sua madre . Di sua madre . . che oltre a qualche problema di cuore , non ha mai avuto nulla , e io , dannato me , che non sono più andato a fondo . Chissà cosa avrà pensato ? Che non mi importasse di lei ? Non posso credere che lei possa aver pensato una cosa del genere . Che rabbia . Dio , cosa ha fatto di male lei ? Cosa ? E’ questa la mia punizione ? Ma cazzo , perché lei ? Perché proprio lei ? Non dovevi farmi questo , non dovevi farle questo . Ma . . quello che mi sorprende ,
è il suo sorriso . Ora che la guardo , quante cose mi ricorda quel sorriso
incorniciato dai capelli dorati . Posso sempre ricordarla ridere . Quella volta
, quasi stava per cadere dalla barca affittata al lago tanto stava ridendo .
Per cosa poi ? Probabile per qualche mia battuta , per quello che dicevo . L’ho
sempre fatta ridere , e ho sempre adorato farla ridere . Di quelle risate
cristalline , che sembrano risuonare e risplendere in teche di ghiaccio per la
loro limpidezza . E tutto ciò mi nutriva l’animo e l’orgoglio di aver trovato
una creatura del genere . Ricordo ancora il suo vestito a fiori , e quel suo
profumo , inconfondibile . Il cappello di paglia sul capo che voleva spiccare
il volo ad ogni folata di vento . E lei che a fatica lo teneva con una mano .
Quel braccio affusolato , sempre proteso verso l’alto e quegli occhi vispi ,
color nocciola , che catturavano tutto per la curiosità . Sono le 5 , in punto . La sveglia . Un trillo ripetuto , ma non riesco a muovermi . Perché qualcosa non va . Due , tre , quattro , dieci volte suona . Quel suono così familiare . Il suo braccio non si tende per disattivare la sveglia , ma il profumo è ancora nell’aria e spero che questo sia un incubo . E la sveglia continua a
suonare .
3月8日 8 marzo.auguri a tutte le donne . bella festa si. circondata da gente che non ti vuole nel loro spazio . perchè io arrivo sempre dopo , quando i ruoli son stati decisi . anche i posti per le comparse , son stati tutti assegnati . son rimasta fuori per l'ennesima volta . errori su errori ? no, io non ho fatto errori . . semplicemente non ho fatto nulla . perchè ho amici nel contesto , ma fuori ? fuori dal palcoscenico non c'è più nessuno . . tutti hanno qualcos'altro . o qualcun'altro . . e io me ne resto qua . . passerà ? ho bisogno di uscire , ma sola ? mi vien da piangere . . 3月3日 ~ great black pit . '
There's a hole in the world like a great black pit and it's filled with people who are filled with shit! And the vermin of the world inhabit it! ' Sweeney Todd , the demon barber of Fleet Street . splendido , sogno di poter fare un musical del genere un giorno . perchè la danza mi è nel cuore , come il canto . e la recitazione , quanto vorrei poterla migliorare . sogni sogni sogni sogni . i've painted my skin with a musouka . soul , essence and heart . 2月1日 » ho creduto . .. . ho creduto che non fosse possibile . eppure . . che sia questo lupo, un felino , attaccato allo stomaco che mi sbrana le viscere dall'agitazione a dirmi che . . forse è possibile , non in un mondo qualsiasi , ma in questo . non in una vita qualsiasi , ma nella mia . . che dolore , straziante . eppure . . il tutto è rinchiuso in una teca , colma di gioia . felicità e dolore . incompatibili ? non proprio . . se la prima coesiste , allora anche il secondo . anche il secondo c'è . . non so cosa fare , perchè tra precisamente 7 giorni . forse non basterà un mare svuotato per contenere le lacrime che verserò . e forse mi crederete una stupida , una cretina , ma ora non li accetto questi aggettivi gettati là , addosso alle spalle di qualcuno , di me , che dopo tanto tempo fa qualcosa di realmente utile . agli altri , e a me . mi sento rinata , riplasmata dal nulla , dalla cenere . come una fenice , che rinasce . . membra e occhi ricreati , mente sgombra . desiderio rafforzato . non sento più nulla di flebile , ma solo una grande convinzione che questo è ciò che voglio , ed è giusto , estremamente giusto . non credo nella religione , non credo in nessun dio . ma credo nella scienza , credo nell'uomo e per la prima volta credo in me . l'ospedale sarà la mia nuova casa . il paziente il mio nuovo scopo . non scapperò . . ma lascerò che questo nodo in gola si sciolga . . con il tempo . . 12月25日 » ghirigori nel cielo .un aereo sta passando sopra la sua testa . chissà dove sarà diretto ? sta partendo ? o sta arrivando . . . attraversa una nuvola , è troppo lontano per comprendere altro se non la scia che lascia dietro di sè . bianca , anonima . un'altra la interseca , un suo cugino , passato di lui qualche minuto prima . assottiglia lo sguardo , la ragazza dei capelli color del grano , e si immagina su quell'aereo . hostess , passeggieri , una business class , vassoio che rimpinzano il suo stomaco sempre troppo vuoto . vino , dei migliori . prezioso , rubino che accarezza la punta della lingua . sente , potrebbe sentirlo il sapore . no . . lei non sa cosa sia un vino , credi che potresti superare questo ? superare il cielo , certo . le nuvole . zucchero filato ? sono rosa le nuvole . rosa , come quelle che erano infilzate in un bastoncino , al luna park . quanti anni sono che non ti impiastricci labbra e mani con una di quelle ? erano dolci , vero ? terribilmente . . l'omone vestito di bianco era sempre a porgertene una con un sorriso , quando tuo padre , ancora lucido , ti comprava qualcosa . vita di stenti , certo . . ma lui , lo ricordi , aveva sempre avuto un occhio di riguardo per te . ti pettinava i capelli al mattino , tua madre non poteva farlo . era in ospedale , in uno di quegli ospedali che sanno di sterile , bianchi , troppo puliti . troppo . . odiavi entrarci , e lo facevi il meno possibile . sotto le palpebre cianotiche di lei , quando andavi a trovarla , sapevi che c'era solamente odio . verso te , il mondo intero . . sempre ai piedi del letto , sempre più di due metri a dividervi . sembrava quel giorno , che tutto stesse migliorando , quando le dita della mano destra si sono mosse . un movimento impercettibile , ma tu l'hai visto . un 'unghia si era spostata nella tua visuale su quello sfondo di lenzuolo dal manto di neve . l'avevi visto , un attimo . e poi quel suono terribile , ancora un istante , ma tu non riuscivi a muoverti . quel suono prolungato , un'infermiera che accorre . i riccioli biondi che ti si intrecciavano tra le ciglia , ad ogni battito di palpebre . e il tuo cuore , incredibilmente calmo . forse non eri lì quando tutto quello stava accadendo , forse eri altrove . la voce del dottore irrompe nella stanza , un pianto lontano , l'hanno comunicato . perchè non ti hanno chiesto di uscire ? ora del decesso 21:04 . di solito , in quelle situazioni fanno uscire i familiari , soprattutto una dolce bambina di una decina di anni . ma non ti hanno visto . dobbiamo comunicarlo alla famiglia . tu eri la sua famiglia , tuo padre ormai aveva il cervello distrutto dall'alcool . forza , ditemi qualcosa , io sono qui . non andate via , non uscite da questa stanza . se ne vanno , ormai non c'è più nulla da fare . li segui con lo sguardo , per poi tornare sul letto di morte . un telo le hanno steso sulle membra e sul viso . solo la sagoma , chiara e ben conosciuta , visibile attraverso le pieghe che il tessuto produce . la vernice delle tue scarpe si bagna inspiegabilmente , una lacrima . un singhiozzo che scuote il suo petto , sei sola ora . lei se n'è andata . lui se n'è andato , ha scelto una bottiglia di whisky come sua nuova consorte . non avrà altri figli , se non un fegato spappolato dal vizio e dalla noncuranza . un cuore distrutto dal dolore . dolore . . lo vedi il dolore ora sulle tue braccia , quante cicatrici . e sul viso . . come potrebbe qualcuno ancora guardarti ? forse per quei capelli , crini che riplendono il sole anche d'inverno . forse per quelle mani affusolate , di ragazzina , sempre orlate di pizzi o merletti . non sei ricca , ma cerchi di esserlo . il cielo è là , l'aereo è passato . ma tutto il resto rimane . devi andare al mercato , tuo padre sta già reclamando dal terranno la sua bottiglia giornalira di alcool . 12月21日 » i heard a cry .samu mi ha detto di leggere siddharta. ha ragione , devo rileggerlo . . ho dimenticato cosa mi aveva insegnato qualche anno fa il caro vecchio herman . fortuna ho te , piccolo mio ! 12月16日 » contest.12月12日 » blake memory . .'Tyger! Tyger! burning bright In the forests of the night, What immortal hand or eye Could frame thy fearful symmetry?' ____ blake. tiger ? i'm not a tiger . i've no claw, i've no sharp nails, i've no acute hearing . i've no simmetry, i've no hammer. dread hand ? shit , i think i'm not a monster. so, i'm not a tiger. why did i remember this poetry ? why is the life so . . misterious ? shit life. i don't speak english , why am i writing in english ? misterious life, i need someone . i'm so terribly alone. shit , shit habits. would do i remain alone for the last of life ? life , life . . is this life ? i could go out , and run run . . but i 'll fell no wind disordering my hair. oh shit , my hands are trembling , my soul is falling down . . down . foolish words, damned stream of consciuosness. but . . this's not a stream ! it's a jamble of thoughts. thought ? am i thinking ? oh , i'm so terrible hurt . . . . by crazyness . . i'm a fool . . an unreachable fool . » suming up. . . . che vita di . . . illusioni . . . 12月10日 » esperienza estatica. oggi, credo di aver provato una delle mie prime esperienze estatiche, una delle poche dopo credo aver visto degas, o dopo aver sentito listz, più quasi delle crisi di standhal dalla parvenza soft, soffusa. credo di esser stata a bocca aperta, non riuscivo a dare un ordine a quei migliaia di titoli che mi passavano dinnanzi agli occhi. poesie, teatro, letteratura. la szymborska, prèvert, garcia lorca. hikmet. credo di esser morta, quando ho rivisto per l'ennesima volta quel volume. copertina grigia. anzi .. seppia. un uomo che con il braccio attira a sè una donna. la sua donna. camicia bianca, come quella di lei, sormontata da un golfino crema. viaggiatori, son sicura che sia viaggiatori. anni quaranta, forse cinquanta. la speranza. l'esilio. l'amore. due nomi che spiccano, hikmet , nazim doisneau , robert un poeta turco e un fotografo francese . tutta l'opera sa di leggerenza di phatos, di passione, di ai, di trasporto, di calore. la amo, dal primo momento in cui l'ho vista. fotografie che riescono ad esprimere l'anima. disarmanti a volte, ma così intrise e piene di emozioni da lasciar sospeso il fiato sopra i nostri occhi per ore. potrei continuare ancora, e ancora ma so per certo che non riuscirei a spiegare ciò che ancora mi rende il respiro così agitato e frenetico. ma lo adoro. 12月5日 » update.lo so che siete abituati ai miei flussi di coscienza alla Joyce che si sviluppano in verticale, ma oggi non sono in vena (o inframuscolo ... scusate deviazione professionale ahahah) comunque, tornando alle cose serie ù_ù speriamo che l'uomo torni domani, se no lo vado a prendere per le orecchie .. a San Diego! si.. aggiornamenti ? bah XD solita università, attenzione che cala inesorabilmente. altri 2 parziali che si avvicinano, insieme ad altri 800 esami .. a febbraio (anatomia, psicologia, infermieristica generale, metologia, biochimica e biologia .. ! ) nienteeee! un tirocinio che è alle porte. e non abbiamo fatto nemmeno UNA certificazione. rifacimento letti ? cos'è ? igiene ? e che se mangia ? bah .. sempre più demoralizzata. andremo a girarci i pollici in ospedale per ben 4 settimane, 5 giorni su 7. che figata! < prepara il lanciafiamme> oggi in compenso ho comprato il fonendoscopio. giallo! lo volevo fucsia, ma vabbè, fa nulla XD devo imparare a misurare la pressione, visto che a momenti l'ultima volta non mandavo in cianosi il braccio della prof ò_ò infermiera assassina! XD fatta visita e analisi. devo rifare il vaccino per l'epatite B, e mi ha detto che non ho mai avuto la TBC ò_ò wow! *-* che culo eh! XD va beh, uff .. che barba che noia che noia che barba. devo prendere un pò di voglia, dal vogliavendolo qua sotto e mettermi sotto. ma ultimamente c'è un'inflazione che fa paura .. sigh .. passo e chiudo. non so più cosa scrivere XD 11月29日 » singing , oh! cantando. non va la mia voce, c'è qualcosa che non va. canto per poco, e la sento subito roca. mi irrita, terribilmente. canto, stecco. migliorare. riprovare. stecca, di nuovo. diamine! uscirà bene quel cazzo di suono. mi ci impunto. ricomincio, stecco, riprovo, stecco. riprovo. qualcosa di accettabile. riprovo. mi piace. continua. ci sono molte altre note. continua. voce, che sale. si abbassa, accarezza l'udito. si trattiene, si modula. vibrano, le corde vocali. producono, come uno strumento musicale. una chitarra, un violino, cantano, suonano, con la loro voce, il loro suono. ma suonano, la voce è uno strumento. tutto sta è imparare ad usarlo. P.S. mi manchi troppo .. |
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